Querelle ENAC – Ryanair (riassunto delle puntate precedenti)

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Diciamolo chiaramente, da quando ho riattivato il blog non ho parlato della notizia più importante di questo periodo, ovvero la querelle tra ENAC e Ryanair.

Facciamo un veloce (quanto approssimativo) riassunto attraverso i vari comunicati di delle due parti in causa:

Antefatto: Ryanair accetta a bordo dei suoi aerei (sia per voli nazionali che internazionali) solo passeggeri provvisti di Carta di Identità o Passaporto.

17-11-09: ENAC chiede il rispetto del DPR 445/2000 ovvero che Ryanair accetti a bordo dei voli nazionali anche i passeggeri provvisti di documenti equipollenti. In risposta a questa richiesta la Ryanair ricorre al TAR chiedendo una sospensiva.

18-12-09: Il TAR del Lazio respinge la richiesta di Ryanair e quindi l’ENAC si impegna a vigilare sul rispetto della norma.

23-12-09: Ryanair risponde annunciando di sospendere a partire dal 23 Gennaio (con 30 giorni di preavviso – rispettando la normativa sulle cancellazioni – quindi non dovendo ai passeggeri che avevano prenotato i voli cancellati nulla oltre al rimborso del costo del biglietto) tutte le rotte domestiche italiane perchè dovendo accettare i documenti equipollenti non può garantire la sicurezza del volo.

29-12-09: L’ENAC convoca il CISA (Comitato Interministeriale per la sicurezza del trasporto aereo e degli aeroporti) e la Ryanair il 7 Gennaio per dirimere la questione

Oltre questi, che reputo i comunicati più importanti, ce ne sono altri con scaramucce varie.

Capire chi ha ragione è veramente difficile, però mi azzardo a dire al mia.

ENAC giustamente chiede il rispetto di una norma e fin qui non le si può dare torto. Va detto che in passato l’ENAC ha chiuso un occhio (o anche due) su questioni ben più gravi (ad esempio sulla questione MyAir) che hanno provocato danni ingenti (economici e non) ai passeggeri e improvvisamente si sveglia perchè gli utenti con documenti equipollenti (che sono veramente tanti – dalla licenza di pesca ai tesserini ministeriali – controllate sul sito della Polizia di Stato) non possono volare con Ryanair.
Inoltre in molti sospettano che la mossa dell’ENAC abbia come unico scopo quello di danneggiare un rivale molto potente dell’Alitalia.

Ryanair, secondo la mia opinione, ha ragione perchè credo sia lecito (se c’è qualche esperto di diritto mi faccia sapere che ne pensa) imporre una clausola restrittiva nel contratto (cioè che si accettano a bordo solo passeggeri con Carta di Identità o Passaporto) che i passeggeri sottoscrivono al momento dell’acquisto di un volo.
La decisione di cancellare i voli, inoltre, è altrettanto lecita perchè fatta nei tempi e nei modi previsti dalla legge, anche se va detto che addurre motivi di sicurezza è stata più che altro, passatemi il termine, una paraculata.
Va in effetti detto, però, che i documenti equipollenti sono una marea, e molti non permettono assolutamente il riconoscimento (per esempio la patente di mio padre ha una foto di ormai 40 anni fa, ma per legge lui può prendere un volo Roma-Milano senza problemi utlizzandolo come documento) e spesso sono facilmente falsificabili (sapreste riconoscere una licenza di pesca vera da una falsa? sempre che ne abbiate mai vista una).

Detto che entrambe le parti in causa stanno agendo in modo regolare, per me la soluzione deve venire dalla politica che si dovrebbe impegnare a modificare la norma del 2000 (quindi precendete all’11 Settembre e a tutte le misure di sicurezza dei voli applicate in seguito) omologandosi agli standard europei.
Ma, sarò scettico, secondo me non andrà a finire così…

Alla prossima puntata!

About Danilo

Fondatore di The Passenger e viaggiatore lowcost di lunga data...sempre alla ricerca del viaggio più conveniente!