Dopo la seccante faccenda dei bagagli raccontata da Danilo qualche giorno fa, oggi parliamo dei controlli di sicurezza dell’aeroporto di Londra Stansted.
La nostra lettrice Emy è stata così gentile da condividere con noi la sua grottesca esperienza in merito.
Poiché la sua mail è piuttosto articolata, ve ne proponiamo una sintesi
La nostra lettrice Emy è stata così gentile da condividere con noi la sua grottesca esperienza in merito.
Poiché la sua mail è piuttosto articolata, ve ne proponiamo una sintesi
Nonostante Emy si definisca una povera illusa.. abituata allo standard dei controlli di Orio al Serio.. arriva all’aeroporto di Londra Stansted con 2:30 ore di anticipo sull’orario di volo e va subito ai controlli, dove una simpatica donnina evidentemente in menopausa urlando la costringe a cambiare fila per 3 volte, continuando ad aprire e chiudere le file con quegli aggeggi di stoffa con le colonnine.
Tempo in fila prima di arrivare ai controlli: 35 minuti
Al controllo, la sventurata osa mettere le proprie cose in due ceste mischiandole con quelle della sua compagna di viaggio, ma viene subito richiamata all’ordine. Separati gli effetti personali, scorge l’omino che prende i liquidi e la sciarpa della compagna di viaggio e li mette in una terza vaschetta... sostenendo che altrimenti la macchina fa fatica a vedere.. Lavorando in una società che costruisce questi apparecchi, Emy gli fa notare che la tecnologia a raggi x vede anche se ci sono più strati, e così l’omino sposta la sciarpa nella prima vaschetta ma lascia li i liquidi..
Tempo in fila, fermi: 10 minuti
Nell’intento di snellire la fila, Emy chiede di poter mettere i liquidi nella prima vaschetta ma l’omino risponde che è meglio così…peccato che la fila sia già bloccata.
Tempo in fila, immobili: 10 minuti
Emy attraversa il metal detector senza suonare, ma la sua amica ha meno fortuna: il bottone metallico dei suoi pantaloni semina il panico fra i controllori. Fra le altre cose, Emy nota che la donnina che guarda i bagagli nel video ne “scarta” una quantità infinita, con la conseguenza che la fila é ferma perché la gente aspetta che il suo bagaglio “scartato” venga ricontrollato. Visto che i suoi liquidi vengono bloccati, Emy si mette in fila per aspettare il proprio turno.
Tempo in fila per il controllo dei liquidi: 30 minuti
A questo punto, vi lasciamo alle parole di Emy:
L’omino apre con evidente schifo il sacchetto, ne prende un altro con chiusura “ermetica” e inizia ad estrarre liquido per liquido sventolandocelo sotto al naso (come se non sapessimo cos’era..) uno per uno con lentezza inaudita, fino ad arrivare agli ultimi 2.. due salviettine monouso umidificate per l’igiene intima. Ce le sventola sotto al naso e ci dice che non sono liquidi… Alché irritata dal tantissimo tempo perso e forte delle mie conoscenze nel campo, gli faccio notare che potevano tranquillamente essere imbevute di esplosivo liquido… questo fa una faccia a metà tra il sospettoso, il preoccupato e il saccente, e titubante sostiene la sua tesi che non sono liquidi.. io faccio spallucce..Lui cosa fa?? Mi rende le salviettine potenzialmente esplosive, mette il resto dei liquidi in una vaschetta e la fa ripassare ai raggi x.. non si sa per che motivo.. se non erano esplosivi prima dubito lo siano diventati ora…una volta passati (tempo attesa 10 min) li controlla con un apparecchio, il sabre, che serve a controllare se qualcosa è stato a contatto con esplosivo o droga… ennesimo no comment. Alla fine ci rende i nostri liquidi e ci ringrazia!?
Il racconto di Emy non finisce qui; la malcapitata dovrà ancora percorrere 15 minuti per arrivare al gate, dove stanno chiamando il final call per il suo volo…ma scoprirà alla fine di essere in coda per il volo di Madrid che formava un serpentone*.
Grazie Emy per aver condiviso la tua esperienza!
E voi, avete altre cose turche da raccontare?
* Ciononostante, Emy è comunque riuscita a imbarcarsi e a rientrare a Milano sana e salva.


Sono transitato diverse volte da Stansted e non ho mai avuto problemi particolari (a parte che generalmente c'è comunque molta gente). Il problema che pone la lettrice in realtà non è un problema. E' la norma. E' in Italia che i controlli vengono effettuati con faciloneria e approssimazione. Negli altri paesi europei (anche quelli che noi consideriamo "poveri") i controlli sono regolari, approfonditi ed eseguiti nella norma.
Noi, invece, siamo abituati a "vabbè passi pure…".
Tutto qua, imparate a viaggiare.
Sono transitato diverse volte da Stansted e non ho mai avuto problemi particolari (a parte che generalmente c'è comunque molta gente). Il problema che pone la lettrice in realtà non è un problema. E' la norma. E' in Italia che i controlli vengono effettuati con faciloneria e approssimazione. Negli altri paesi europei (anche quelli che noi consideriamo "poveri") i controlli sono regolari, approfonditi ed eseguiti nella norma.
Noi, invece, siamo abituati a "vabbè passi pure…".
Tutto qua, imparate a viaggiare.
Quest'anno sono stato circa 10 volte a Stansted e l'unico problema è davvero il numero elevato di persone. All'arrivo non bastano i 18 sportelli e con l'ultimo volo della Ryanair fai fatica a prendere lo Stansted Express ( rischi sempre di perderlo) . Per i controlli sicurezza io non ho mai avuto problemi basta prepararsi prima, metti fuori liquidi e laptop insieme alla giacca. Di solito siamo sempre noi italiani a fare casino, non mi sembra il caso di questa ragazza però..
Quest'anno sono stato circa 10 volte a Stansted e l'unico problema è davvero il numero elevato di persone. All'arrivo non bastano i 18 sportelli e con l'ultimo volo della Ryanair fai fatica a prendere lo Stansted Express ( rischi sempre di perderlo) . Per i controlli sicurezza io non ho mai avuto problemi basta prepararsi prima, metti fuori liquidi e laptop insieme alla giacca. Di solito siamo sempre noi italiani a fare casino, non mi sembra il caso di questa ragazza però..
@anonimo: l'intento di questo post è proprio quello di mettere in allerta i viaggiatori più distratti ad arrivare in aeroporto con un anticipo maggiore.
Emy, infatti, ci ha tenuto a raccontarmi la sua esperienza proprio per questo motivo.
Infine, non capisco il tuo "imparate a viaggiare"…personalmente non ho mai avuto problemi ai controlli, ma mi rendo conto che ci sono persone che viaggiano meno e penso sia giusto mettere tutti in allerta su eventuali disagi che possono capitare.
@Albe: si, a Stansted c'è davvero molta gente. un altro ottimo suggerimento è quello di usare il passaporto elettronico; così facendo, in uscita, si possono sfruttare le file "preferenziali" e si risparmia un po' di tempo
@anonimo: l'intento di questo post è proprio quello di mettere in allerta i viaggiatori più distratti ad arrivare in aeroporto con un anticipo maggiore.
Emy, infatti, ci ha tenuto a raccontarmi la sua esperienza proprio per questo motivo.
Infine, non capisco il tuo "imparate a viaggiare"…personalmente non ho mai avuto problemi ai controlli, ma mi rendo conto che ci sono persone che viaggiano meno e penso sia giusto mettere tutti in allerta su eventuali disagi che possono capitare.
@Albe: si, a Stansted c'è davvero molta gente. un altro ottimo suggerimento è quello di usare il passaporto elettronico; così facendo, in uscita, si possono sfruttare le file "preferenziali" e si risparmia un po' di tempo
Ripeto…non sono disagi ma normali procedure presenti in tutti gli aeroporti europei (solo i maggiori scali italiani fanno eccezione perchè per quelli italiani minori, i controlli sono più accurati e precisi. Sembra strano ma è così).
Quindi "imparate a viaggiare" è d'obbligo secondo me. Sapere cosa puoi portare o non portare, separare i liquidi, mettere nella vaschetta cellulare/monete/portachiavi/ecc, tirare fuori il pc dal trolley, ecc.
Poi se passi indossando cinte/stivali/ecc. e ti fermano al metal dector per un ispezione più approfondita (con relativa perdita di tempo per te e chi ti segue) non puoi lamentarti.
Non è una disavventura, ma ignoranza in questa caso.
Ripeto…non sono disagi ma normali procedure presenti in tutti gli aeroporti europei (solo i maggiori scali italiani fanno eccezione perchè per quelli italiani minori, i controlli sono più accurati e precisi. Sembra strano ma è così).
Quindi "imparate a viaggiare" è d'obbligo secondo me. Sapere cosa puoi portare o non portare, separare i liquidi, mettere nella vaschetta cellulare/monete/portachiavi/ecc, tirare fuori il pc dal trolley, ecc.
Poi se passi indossando cinte/stivali/ecc. e ti fermano al metal dector per un ispezione più approfondita (con relativa perdita di tempo per te e chi ti segue) non puoi lamentarti.
Non è una disavventura, ma ignoranza in questa caso.
Vedi, il problema è che purtroppo al gate si presentano viaggiatori esperti e non, quindi ci vorrebbe l'atteggiamento giusto per non dilatare i tempi dei controlli e non danneggiare i viaggiatori stessi.
Fermo restando che i controlli vanno fatti, ci dovrebbe essere da parte della sicurezza un approccio mirato a ridurre questi tempi.
spesso mi è capitato di trovare addetti ai controlli che svolgono il loro lavoro con poco interesse nei confronti degli utenti…a volte, come nel caso raccontato da Emy, i ritardi sono dovuti proprio dagli addetti alla sicurezza che si mettono ad applicare il regolamento in modo ferreo, dando vita a una sorta di sciopero bianco.
Poi (è ovvio) capita anche, e magari più spesso, che ci sia gente che si presenta ai controlli senza seguire le regole…però non mi pare proprio questo il caso quindi non capisco a chi ti riferisci dicendo "Non è una disavventura, ma ignoranza in questa caso"
Vedi, il problema è che purtroppo al gate si presentano viaggiatori esperti e non, quindi ci vorrebbe l'atteggiamento giusto per non dilatare i tempi dei controlli e non danneggiare i viaggiatori stessi.
Fermo restando che i controlli vanno fatti, ci dovrebbe essere da parte della sicurezza un approccio mirato a ridurre questi tempi.
spesso mi è capitato di trovare addetti ai controlli che svolgono il loro lavoro con poco interesse nei confronti degli utenti…a volte, come nel caso raccontato da Emy, i ritardi sono dovuti proprio dagli addetti alla sicurezza che si mettono ad applicare il regolamento in modo ferreo, dando vita a una sorta di sciopero bianco.
Poi (è ovvio) capita anche, e magari più spesso, che ci sia gente che si presenta ai controlli senza seguire le regole…però non mi pare proprio questo il caso quindi non capisco a chi ti riferisci dicendo "Non è una disavventura, ma ignoranza in questa caso"
Sono Emy: premetto che viaggio parecchio per piacere (dai 6 ai 10 voli a/r annui) quindi non sono una sprovveduta o una viaggiatrice inesperta.. so cosa mettere, cosa togliere ecc ecc..
Ho passato parecchi aeroporti, italiani, eupei e americani.. In alcuni stati i controlli sono + rigidi, in altri (vedi Italia) più blandi..
Ma un conto é controllare, un conto é esagerare… Conosco bene le macchine che scansionano i bagagli e so bene cosa si vede, cosa no, e cosa può essere confuso.
Se scarti l'80% delle vaschette é perché o non sei all'altezza di fare quel lavoro, o vuoi volontariamente generare caos, visto che le macchine segnalano in automatico se c'é qualcosa di "sospetto"
Ho voluto raccontare la mia esperienza x' sia di aiuto ad altri viaggiatori che forse non frequentano così spesso l'aeroporto di Stansted (anche a me é la prima volta che succede di perdere tutto quel tempo, é vero c'é sempre parecchia gente a Stansted ma le file di solito scorrono, quindi non so se é stato un giorno sfigato (come diceva Danilo magari uno sciopero bianco) o se hanno cambiato le loro procedure.. Sarebbe utile che qualcuno che ci passa la prossima volta ci dica se é ancora così!)
Sono Emy: premetto che viaggio parecchio per piacere (dai 6 ai 10 voli a/r annui) quindi non sono una sprovveduta o una viaggiatrice inesperta.. so cosa mettere, cosa togliere ecc ecc..
Ho passato parecchi aeroporti, italiani, eupei e americani.. In alcuni stati i controlli sono + rigidi, in altri (vedi Italia) più blandi..
Ma un conto é controllare, un conto é esagerare… Conosco bene le macchine che scansionano i bagagli e so bene cosa si vede, cosa no, e cosa può essere confuso.
Se scarti l'80% delle vaschette é perché o non sei all'altezza di fare quel lavoro, o vuoi volontariamente generare caos, visto che le macchine segnalano in automatico se c'é qualcosa di "sospetto"
Ho voluto raccontare la mia esperienza x' sia di aiuto ad altri viaggiatori che forse non frequentano così spesso l'aeroporto di Stansted (anche a me é la prima volta che succede di perdere tutto quel tempo, é vero c'é sempre parecchia gente a Stansted ma le file di solito scorrono, quindi non so se é stato un giorno sfigato (come diceva Danilo magari uno sciopero bianco) o se hanno cambiato le loro procedure.. Sarebbe utile che qualcuno che ci passa la prossima volta ci dica se é ancora così!)
Si è proprio così…io sono stata a Londra ad ottobre e devo dire che a Stansted abbiamo perso un ora buona, tra controlli e fiscalità varie…io avevo un sacchetto di plastica per i liquidi che si chiudeva con un fiocco..se a Barcellona o a Ciampino non mi hanno mai fatto storie,a Londra sono stata costretta a comprare lì all'aeroporto un sacchetto ermetico (£1)..senza poi contare la fila…I controlli in effetti sono troppo,troppo snervanti..Addirittura dopo aver impiegato 40 minuti per il controllo, 2 minuti prima di salire sull'aereo è passata una hostess con uno "scatolone" per vigilare sulle misure del bagaglio a mano…Tutto questo francamente mi sembra assurdo…Difatti siamo partiti quasi con 1 ora di ritardo…Ricordo una scena pessima, volevano costringere una persona anziana a togliere le bretelle, giustamente il signore si è rifiutato perchè senza bretelle avrebbe perso i pantaloni…Quando è troppo, è troppo…Fabiana
Si è proprio così…io sono stata a Londra ad ottobre e devo dire che a Stansted abbiamo perso un ora buona, tra controlli e fiscalità varie…io avevo un sacchetto di plastica per i liquidi che si chiudeva con un fiocco..se a Barcellona o a Ciampino non mi hanno mai fatto storie,a Londra sono stata costretta a comprare lì all'aeroporto un sacchetto ermetico (£1)..senza poi contare la fila…I controlli in effetti sono troppo,troppo snervanti..Addirittura dopo aver impiegato 40 minuti per il controllo, 2 minuti prima di salire sull'aereo è passata una hostess con uno "scatolone" per vigilare sulle misure del bagaglio a mano…Tutto questo francamente mi sembra assurdo…Difatti siamo partiti quasi con 1 ora di ritardo…Ricordo una scena pessima, volevano costringere una persona anziana a togliere le bretelle, giustamente il signore si è rifiutato perchè senza bretelle avrebbe perso i pantaloni…Quando è troppo, è troppo…Fabiana
Non credo che il problema sia Stansted. Sì, da una parte è vero che in certi paesi i controlli sono più precisi che in altri, ma diciamolo: ogni controllo è un caso a sé, anche nello stesso aeroporto; sarà il personale, sarà la configurazione degli apparecchi, ma non va mai allo stesso modo.
Viaggio tanto (2 volte = 4 voli al mese) e la mia valigia è praticamente sempre uguale – ok, cambiano giusto i vestiti, in base alla stagione.
L'anno scorso mi hanno ispezionato la valigia 2 o 3 volte: una di queste mi hanno fatto storie per il gel per le mani (leggi Amuchina), rigorosamente nel sacchetto sigillato insieme agli altri liquidi.
Lo stesso paio di scarpe che avrà passato silenziosamente almeno 10 metal detector, uno l'ha fatto suonare.
Insomma, uno che deve fare?
Chiudo con una cosa che mi irrita troppo. Per anni mille rogne con i liquidi, e ora la beffa: dal 2013 più nessun limite per i liquidi nel bagaglio a mano. E gli esplosivi liquidi? Sono passati di moda?
Non credo che il problema sia Stansted. Sì, da una parte è vero che in certi paesi i controlli sono più precisi che in altri, ma diciamolo: ogni controllo è un caso a sé, anche nello stesso aeroporto; sarà il personale, sarà la configurazione degli apparecchi, ma non va mai allo stesso modo.
Viaggio tanto (2 volte = 4 voli al mese) e la mia valigia è praticamente sempre uguale – ok, cambiano giusto i vestiti, in base alla stagione.
L'anno scorso mi hanno ispezionato la valigia 2 o 3 volte: una di queste mi hanno fatto storie per il gel per le mani (leggi Amuchina), rigorosamente nel sacchetto sigillato insieme agli altri liquidi.
Lo stesso paio di scarpe che avrà passato silenziosamente almeno 10 metal detector, uno l'ha fatto suonare.
Insomma, uno che deve fare?
Chiudo con una cosa che mi irrita troppo. Per anni mille rogne con i liquidi, e ora la beffa: dal 2013 più nessun limite per i liquidi nel bagaglio a mano. E gli esplosivi liquidi? Sono passati di moda?
Purtoppo è davvero così: gli stessi identici oggetti che "passano" una volta potrebbero causare problemi la volta successiva…il grande dilemma è capire se la colpa sia degli oggetti o dei controllori
L'ultima volta che sono capitata all'aeroporto di Roma Ciampino c'era una specie di "sceriffa" che obbligava anche i bambini (piccolissimi) a togliersi le scarpe (qualsiasi tipo di scarpa).
Purtoppo è davvero così: gli stessi identici oggetti che "passano" una volta potrebbero causare problemi la volta successiva…il grande dilemma è capire se la colpa sia degli oggetti o dei controllori
L'ultima volta che sono capitata all'aeroporto di Roma Ciampino c'era una specie di "sceriffa" che obbligava anche i bambini (piccolissimi) a togliersi le scarpe (qualsiasi tipo di scarpa).
@ultimo Anonimo: a stansted ho visto fermare una valigia (facendo così perdere il volo alla coppia davanti a noi) per un arricciacapelli… no comment
sempre @ultimo Anonimo: la storia dei liquidi é ancora in "forse" ma il motivo x' forse toglieranno il limite é che le nuove apparecchiature saranno in grado di distinguere la tipologia di liquido.. per ora ci sono i test in corso x' ovviamente non é una tecnologia per niente semplice da sviluppare e comunque sarà decisamente costosissima.. non so quale paese europeo se lo potrà permettere..
off topic @Danilo: ma non si può trovare il modo di loggarsi tipo tramite facebook o la possibilità di inserire un nome temporaneo giusto x non chiamarci tutti Anonimo?
@ultimo Anonimo: a stansted ho visto fermare una valigia (facendo così perdere il volo alla coppia davanti a noi) per un arricciacapelli… no comment
sempre @ultimo Anonimo: la storia dei liquidi é ancora in "forse" ma il motivo x' forse toglieranno il limite é che le nuove apparecchiature saranno in grado di distinguere la tipologia di liquido.. per ora ci sono i test in corso x' ovviamente non é una tecnologia per niente semplice da sviluppare e comunque sarà decisamente costosissima.. non so quale paese europeo se lo potrà permettere..
off topic @Danilo: ma non si può trovare il modo di loggarsi tipo tramite facebook o la possibilità di inserire un nome temporaneo giusto x non chiamarci tutti Anonimo?
allora, integrare i commenti di FB si potrebbe fare ma ho paura che incasini le cose ancora di più.
comunque, per non risultare "anonimi" potete selezionare la penultima voce del menu e inserire il vostro nome…provare per credere!
allora, integrare i commenti di FB si potrebbe fare ma ho paura che incasini le cose ancora di più.
comunque, per non risultare "anonimi" potete selezionare la penultima voce del menu e inserire il vostro nome…provare per credere!
beh.. ottobre 2011, passato la notte in aeroporto (quindi arrivati con enorme anticipo: la ragazza con cui avevo chiacchierato..2 ore prima del volo, per l'estrema pignoleria dei controlli rischiava di perdere il volo! (anzi, le ho addirttura prestato il pound per comprare quel cavolo di sacchetti): han persino voluto per me il sacchetto di londra: il mio era di dimensioni inferiori e con una zip in plastica..e trasparente: pignoli si..ma esagerare esaspera.
POi..sia io che lei abbiam dovuto ripassar i bagagli:
mea culpa..avevo messo in un enorme sacchettone di carta (che pensavo di buttar via ..e non l'ho fatto) i 2 campioni di gel degli hotel (erano per giunta su un vassoio separato).
perdita di tempo? enorme!
suggerisco di metter i liquidi in una vasca separata dalla borsetta
Anche io..stesse scarpe.. 4 volte suonano e 10 no (perchè? mistero!!!): e pensare che impiego ore a scegliere cosa mettermi: niente bottoni metallici..niente cinture..nemmeno gli occhiali di metallo!!!
A volte ho rinunciato persino all'imbottitura in gel del push up per paura che mi rognassero: ho fatto bene???
beh.. ottobre 2011, passato la notte in aeroporto (quindi arrivati con enorme anticipo: la ragazza con cui avevo chiacchierato..2 ore prima del volo, per l'estrema pignoleria dei controlli rischiava di perdere il volo! (anzi, le ho addirttura prestato il pound per comprare quel cavolo di sacchetti): han persino voluto per me il sacchetto di londra: il mio era di dimensioni inferiori e con una zip in plastica..e trasparente: pignoli si..ma esagerare esaspera.
POi..sia io che lei abbiam dovuto ripassar i bagagli:
mea culpa..avevo messo in un enorme sacchettone di carta (che pensavo di buttar via ..e non l'ho fatto) i 2 campioni di gel degli hotel (erano per giunta su un vassoio separato).
perdita di tempo? enorme!
suggerisco di metter i liquidi in una vasca separata dalla borsetta
Anche io..stesse scarpe.. 4 volte suonano e 10 no (perchè? mistero!!!): e pensare che impiego ore a scegliere cosa mettermi: niente bottoni metallici..niente cinture..nemmeno gli occhiali di metallo!!!
A volte ho rinunciato persino all'imbottitura in gel del push up per paura che mi rognassero: ho fatto bene???
@marina f: la paranoia dell'imbottitura del push up non l'avevo mai presa in considerazione…ma tu credi davvero che siano autorizzati a svestire i passeggeri così su due piedi?!
@marina f: la paranoia dell'imbottitura del push up non l'avevo mai presa in considerazione…ma tu credi davvero che siano autorizzati a svestire i passeggeri così su due piedi?!