Studente universitario? Vai con lo sconto!

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Prima di scrivere questo articolo, mi sono chiesta se ciò di cui sto per parlarvi non fosse scontato.
Ma poi, ripensandoci, ho capito che ciò che per qualcuno è ovvietà, magari per altri non lo è.
Sto parlando degli sconti riservati agli studenti universitari.
Vai in un museo, mostri una tessera universitaria e il gioco è fatto. Ottieni lo sconto.

Ma non è sempre così facile. Ci sono varie situazioni che possiamo trovare. Quelle dove lo sconto per gli studenti universitari è espressamente previsto e ben segnalato, quelle dove è previsto ma non segnalato, quelle dove pensiamo non possa esserci e invece c’è e quelle, infine, dove non è previsto ma poi alla fine salta fuori. Procediamo con ordine con qualche esempio.

A Francoforte, tre anni fa, mi è capitato di ricevere uno sconto insperato sul biglietto per salire sulla Main Tower, il palazzo con la terrazza panoramica da cui è possibile osservare la città. Lo sconto studenti non era espressamente previsto e, francamente, non credevo potesse esserci. Voglio dire, fino a quando parliamo di un museo, che ci sia uno sconto studenti ha una certa logica, ma avere uno sconto studenti per visitare una terrazza panoramica, non è la stessa cosa. Per scrupolo, però, io e la mia amica abbiamo chiesto lo stesso informazioni in merito all’addetta alla biglietteria e lo sconto è saltato fuori. “Sì, gli studenti universitari pagano meno”, dichiarò la tipa. In pratica, lo sconto c’era ma non era stato segnalato nel “listino prezzi”.

L’anno scorso, invece, sono stata a Dublino al Guinness Storehouse, ovvero la birreria storica della Guinness. Esibendo il libretto universitario o una tessera universitaria qualsiasi si risparmiano ben 3,80 euro sulla visita. Sì, perché il prezzo per adulti è di 14,40 euro, mentre gli studenti over 18, che mostrino un documento universitario, pagano 10,60 euro.*

C’è da considerare, infine, che a volte può capitare che alle biglietterie siano meno fiscali di quanto dichiarino espressamente . Mi spiego meglio. Qualche giorno fa mi trovavo a Genova e nell’albergo dove risiedevo ho trovato dei volantini che pubblicizzavano una mostra molto interessante al Palazzo Ducale: ‘Van Gogh e il viaggio di Gauguin‘. Nel volantino era chiaramente specificato che il biglietto ridotto era riservato, tra gli altri, agli studenti universitari con attestato di iscrizione. Il che significava teoricamente che l’assenza di un atto che certificasse l’attuale iscrizione universitaria, portava a pagare il biglietto a prezzo pieno. Sapete com’è andata a finire? L’attestato di cui sopra non è stato richiesto e con un semplice tesserino universitario la riduzione è stata ottenuta.

Morale della favola? Conservare un tesserino universitario (il libretto solitamente deve essere riconsegnato prima di laurearsi, ma le tessere della biblioteca, ad esempio, no) e chiedere SEMPRE se esistono sconti per studenti universitari. Se siete laureati da tanto o siete ancora studenti, conta poco o niente. E’ difficile che qualcuno vi chieda lumi sul perché il vostro ultimo esame risalga magari a sei anni fa. Potete sempre dire di essere fuoricorso.

* Sempre a proposito di Guinness Storehouse, se non siete studenti potete comunque risparmiare 1,44 euro acquistando il biglietto online. Sul sito c’è, infatti, la possibilità di risparmiare il 10% del biglietto per la sola categoria adulti.

About Alessia

Scrittrice per vocazione, viaggiatrice per passione. Scrivere di viaggi, per lei, è il connubio perfetto.