Roma – Fiumicino lowcost: siamo dei furbetti?

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Ieri, per la seconda volta negli ultimi tempi, ho ricevuto un commento abbastanza polemico sulla questione del treno lowcost Roma – Fiumicino.

So che la storia potrebbe avervi tediato abbastanza, però mi è parso un’ottimo spunto di discussione su un problema più generale quale tariffe, sovrapprezzi e, soprattutto, trasparenza nei confronti degli utenti.

Per la cronaca il commento in questione è il seguente:

Bravo, complimenti per il “trucchetto”. E’ arrivato il genio di turno. E’ proprio grazie alle gente come te che le cose vanno come vanno. Pensano di fare i furbetti a danno di tutti quelli che giustamente (ma stupidamente secondo te) pagano il biglietto intero.

Il fatto che per percorrere quei pochi km (4) si debba pagare un prezzo eccessivamente alto è dato dal fatto che tu stai utilizzando il servizio che ti porta da Roma all’aeroporto. Punto. Sulla sua qualità/efficacia se ne può discutere ma non è questo il punto.

Il tuo trucchetto fa si che chi ci rimette è la gente onesta e che paga il dovuto. E fanno bene i controllori, specialmente ultimamente, a beccare i furbetti come te. Mi è capitato più di una volta di vederli in azione impedendo a chi faceva il giochino della timbratura al volo di risalire.

Vedi di trovare altri modi per risparmiare…”furbetto del quartierino”…

Ora, la mia risposta nel merito potete leggerla nel commento subito successivo, però vorrei approfondire la questione visto che mi pare un argomento interessante.

Leggendo il commento, la domanda che mi pongo è la seguente: “ma l’utente, se riesce a risparmiare, si deve sentire in colpa?”

Sembra una domanda stupida, però è una questione seria.

Perché se io compro la soluzione più economica tra due disponibili (non facendo nulla di illegale) mi devo sentire accusare di essere un furbetto che manda in malora i servizi?

Perché chi, come Trenitalia, approfitta dell’ignoranza su queste soluzioni alternative (soprattutto da parte dei turisti) vendendo lo stesso biglietto a due prezzi diversi viene giustificato sostenendo che in questo modo vengono ripagati i servizi? (sulla qualità dei quali soprassediamo)

Perché noi consumatori non facciamo fronte comune contro chi ci fa sovrappagare servizi scadenti invece di prendercela con chi, quegli stessi servizi, riesce a pagarli meno di noi? e non stiamo parlando di chi non fa il biglietto, che invece, giustamente, è da considerare un parassita sociale

Perché c’è questa reverenza nei confronti delle aziende che offrono “servizi” così fenomenali come un treno che ti porta direttamente in aeroporto (cosa che esiste in tutti i paesi civili)? Il fatto che, di grazia, Trenitalia mi porta in treno a Fiumicino mi esenta dal poterla criticare e/o cercare di spendere meno di quanto mi vogliono imporre?

Io credo che questo atteggiamento, e non la ricerca del risparmio (sempre rimanendo nell’ambito della legalità), sia ciò che rovina la qualità dei servizi che abbiamo in Italia; il sottostare in silenzio a tutte le fregature che ci sottopongono.

Scusate lo sfogo, ma quel commento ieri mi ha fatto davvero rimanere male…

Detto questo, mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate (magari nei commenti) e segnalo a quelli che non hanno capito come fare a pagare meno di tre euro (invece di 8€) il biglietto per Fiumicino tutti i post che ho pubblicato nel tempo sull’argomento

About Danilo

Fondatore di The Passenger e viaggiatore lowcost di lunga data...sempre alla ricerca del viaggio più conveniente!