Ryanair e le tasse spagnole: cronaca di un disastro

Print Friendly

A pochi giorni dalla fatidica data del 13 Luglio (il giorno entro cui vanno pagati gli importi in più della tassa aeroportuale spagnola) Ryanair dimostra, ancora una volta, di non saper gestire un momento critico.

Leggendo i commenti nei precedenti tre articoli che ho pubblicato (qui, qui e qui) sono emersi molti punti deboli nella gestione della situazione da parte della compagnia irlandese.

Fermo restando che la Ryanair ha diritto a chiedere il surplus di tasse aeroportuali (stando al fatidico art. 4.2.2 del delle condizioni di viaggio) ecco cosa ha sbagliato in questa vicenda:

  • Poca chiarezza con le tariffe. Il primo dubbio che viene agli utenti è: se ho prenotato con una tariffa “No tasse” per quale motivo dovrei pagare l’aumento? In effetti il discorso fila, ma Ryanair ha mandato la mail a tutti coloro che avevano prenotato, indipendentemente dalla tariffa.
  • Poca chiarezza sui rimborsi. Quanto è l’importo che viene rimborsato? Comprende o no le commissioni per le tasse? non è dato saperlo, e questo manda in confusione gli utenti che non possono farsi i conti se il rimborso convenga o meno. Infine, se abbbiamo prenotato per due persone, è possibile pagare la tassa per uno solo e ottenere il rimborso per l’altro? Sembrerebbe che non sia possibile, ma anche per questo non è confermato ufficialmente.
  • Form per il rimborso inadatto. Ok, la Ryanair ha fornito velocemente un link a un form per la richiesta del rimborso. Ma tra le opzioni possibili per la richiesta non c’è l’aumento delle tasse spagnole. Che senso ha? l’utente così va in paranoia e non sa se sta scegliendo la voce corretta e non è sicuro se il rimborso andrà a buon fine…era troppo complicato aggiungere un’opzione?
  • Carte scadute. Un altro problema completamente dimenticato da Ryanair è quello degli utenti che hanno prenotato con carte che, oggi, risultano scadute. Ovviamente questi utenti non sanno come pagare, visto che la Ryanair proverà ad addebitare le tasse a queste carte, senza riuscirci. Era troppo complicato mettere un form in cui inserire un nuovo numero di carta? Oppure dire chiaramente che si poteva pagare in aeroporto?
  • Call center. Qui siamo alle solite…chi si fa troppe domande finisce col chiamare il call center, con il risultato di spendere soldi, la maggior parte delle volte inutilmente. Su questo Ryanair ci lucra, e non poco visti i prezzi, prendendo in giro i clienti. Non sarebbe stato più corretto aprire un numero speciale (gratuito) solo per questa situazione?

Insomma, da questa “prova” Ryanair ne esce veramente male, e sono sicuro che molti utenti delusi finiranno per non prenotare più con loro…mi sbaglio?

About Danilo

Fondatore di The Passenger e viaggiatore lowcost di lunga data...sempre alla ricerca del viaggio più conveniente!