Consigli di viaggio: una gita a Segovia

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La scorsa volta, parlando di luoghi interessanti facilmente raggiungibili se vi trovate a Madrid, vi ho consigliato Toledo.

Oggi invece vi parlerò di Segovia, splendido gioiello della Comunidad de Castilla y León, che ho visitato il giorno dopo. Vi spiegherò come raggiungerla, quali sono i costi e cosa c’è di bello da vedere e da degustare.

Anche stavolta vi consiglio di andare in bus. I motivi sono gli stessi di Toledo: costi più bassi, orari più comodi e numerosa frequenza di corse. Ma non solo. Dal terminal autobus di Segovia al centro storico ci si sposta a piedi senza difficoltà… meglio di così?!


La stazione madrileña da cui partire è Príncipe Pío, raggiungibile in metro con linea 6 e la linea 10, con la linea R (Ramal) che la collega con la stazione di Ópera, e con le linee C-1, C-7, C-10 delle Cercanías di Madrid. La compagnia di riferimento è La Sepulvedana e il biglietto si può fare alla macchinetta automatica. Se la dársena (banchina) di riferimento è la 7, la macchinetta la trovate girando l’angolo. È un po’ nascosta, ma basta chiedere. Per quanto riguarda il costo del biglietto diretto, solo andata è pari a 7,66 euro, andata e ritorno invece costa 13,75 euro, per un viaggio della durata di un’ora e dieci minuti. Potete decidere di fare il biglietto con l’opzione ida y vuelta abierta (andata e ritorno aperto), in modo da prendere il bus di ritorno all’ora che volete, senza preoccuparvi di tornare in stazione a un orario fisso.

Una volta giunti a Segovia, potete procurarvi una mappa gratuita della città all’infopoint turistico che si trova in stazione e potete chiedere consigli sul percorso da fare e su cosa visitare. La città è molto bella, merita sicuramente.

Il centro storico e l’acquedotto sono patrimonio dell’Unesco. Da vedere di imperdibile c’è il sopra citato acquedotto romano, la Cattedrale (il cui ingresso è a pagamento e costa 4,50 euro) e il suggestivo Alcazar. Per visitare quest’ultimo bisogna pagare, ma ci sono gli sconti per studenti. Mostrando un tesserino qualsiasi con sopra scritto “università”, avrete lo sconto. La mia amica non lo aveva e ha usato la mia tessera della biblioteca universitaria, tanto per intenderci. Potete scegliere se visitare solo le sale del palazzo o se vedere anche la Torre di Giovanni II e il Museo della Reale Accademia di Artiglieria. Nella biglietteria, inoltre, troverete dei depliant gratuiti, in varie lingue, che vi aiuteranno a capire cosa vedrete nell’Alcazar. Io ho scelto di visitare solo le sale pagando, con lo sconto studenti, 3 euro al posto dei 4,50 previsti. Devo dire che, anche se breve, questo percorso all’interno del palazzo è molto interessante.

Per la comida, anche in questo caso avete l’imbarazzo della scelta. Ci sono ristoranti per tutte le tasche. Personalmente ho deciso di spendere, in questa gita, qualcosa in più e sono andata al ristorante Meson Don Jimeno. Questo è un piccolo ristorantino che troverete in Calle Daoiz 15, a metà strada tra l’Alcazar e la Cattedrale. Se non riuscite a trovarlo, chiedete in giro una volta giunti all’Alcazar. Il locale è piccolino, una specie di trattoria, può anche sfuggirvi se non fate attenzione. Io l’ho scoperto per caso e – complici anche i commenti positivi su Trip Advisor – ho deciso di provare. Confermo che in questo posto si mangia veramente bene! Ho ordinato un’ottima sopa (zuppa) il cui ingrediente principale era composto da giganteschi frijoles blancos (fagioli bianchi) e ho assaggiato quella presa dalla mia amica, la sopa castellana, anch’essa molto buona. Poi ho deciso di assaggiare il piatto tipico della città, il cochinillo asado, cioè il maialino da latte arrosto. Un amico spagnolo mi raccontava che diversi madrileñi fanno una scappata a Segovia proprio per degustare questo piatto. E devo dire che era cucinato a dovere. Una ventina d’euro ben spese!
Dopo un pranzo del genere, non c’è niente di meglio che una bella camminata. Gli scorci suggestivi non mancano e, se amate fotografare, potete sfiziarvi a trascorrere il resto del tempo a zonzo.

Ricordate il biglietto con la chiusura aperta? Cosa fondamentale da fare: cerrar la vuelta!!!! Che vuol dire? In pratica, bisogna fare un altro biglietto dove scegliere l’orario in cui ripartire. Se non lo fate, quando state per salire sul bus, l’autista vi dirrà di cambiare il biglietto e non aspettatevi che vi spieghi cosa fare. Onde evitare tutto questo, tornate in stazione un po’ prima dell’orario in cui è prevista la partenza del vostro bus e chiedete a qualcuno di spiegarvi come fare. Troverete una macchinetta automatica specifica, dove dovete inserire il codice del biglietto e, seguendo le indicazioni del monitor, selezionare l’orario di ritorno prescelto. Cosa IMPORTANTE: conservate il precedente biglietto e presentatelo all’autista insieme al nuovo con la vuelta cerrada. Se tutto questo procedimento lo scoprite nel momento di salire sul bus, quando mancano pochi minuti alla partenza prevista, con gli autisti della compagnia che non si degnano di spiegarvi ASSOLUTAMENTE NIENTE, neanche in spagnolo, ma si limitano a scrollare le spalle con una strafottenza odiosa, vi assicuro che rispolvererete tutto il repertorio di imprecazioni nel vostro dialetto! Una nota stonata in una giornata da ricordare.

About Alessia

Scrittrice per vocazione, viaggiatrice per passione. Scrivere di viaggi, per lei, è il connubio perfetto.