La Ryanair Cash Passport non evita più il pagamento delle commissioni

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Qualche giorno fa, un’utente ci ha segnalato via Twitter che Ryanair si è adeguata alla normativa italiana e, ora, non è più possibile evitare il pagamento della commissioni neanche per la Ryanair Cash Passport.

La comunicazione è arrivata via mail dalla stessa Ryanair che ha avvertito gli utenti che, dal 1° dicembre, con la Ryanair Cash Passport si pagheranno 10 euro di commissione.

Ecco il testo della mail di Ryanair…

Gentile Cliente,
Desideriamo ringraziarLa per avere acquistato una carta Ryanair Cash Passport e per il Suo costante supporto. Dal lancio della nostra carta Ryanair Cash Passport, avvenuto il 1 ottobre 2011, migliaia di titolari della nostra carta hanno potuto benficiare dei suoi vantaggi evitare il pagamento della commissione amministrativa sul sito Ryanair.com.
Pertanto, siamo spiacenti di doverLa informare che, a causa della decisioni prese dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a partire dal 1 dicembre 2012 i titolari della carta Ryanair Cash Passport non potranno più evitare il pagamento della commissione amministrativa di 10 Euro per transazioni effettuate sul sito Ryanair.com. Ryanair pur rammaricandosi per questo cambiamento, Ryanair è obbligata a rispettare le decisioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Ryanair si impegna, comunque, a comunicarLe, prontamente, ogni futuro aggiornamento sulle promozioni e le eventuali modifiche dell’offerta legata alla sua carta Ryanair Cash Passport.

Ora, come al solito Ryanair ha interpretato la legge a modo suo, ecco perché…

Il funzionamento della Ryanair Cash Passport andava contro le disposizioni degli articoli 3 e 4 del decreto legislativo 11/2010“il beneficiario di una somma di denaro può ridurre il prezzo a cui vende un bene o un servizio se il cliente utilizza un determinato strumento di pagamento, ma non può applicare spese aggiuntive a carico di chi ne utilizza uno diverso”

Insomma, Ryanair poteva applicare uno sconto a chi usava la sua carta e non, come faceva, aggiungere un sovrapprezzo per chi non la usava. Questo voleva dire che il costo iniziale del biglietto doveva già includere le commissioni che poi sarebbero state scontate paganto con la Ryanair Cash Passport (un po’ come fa Wizzair con il Wizz Xclusive Club).

Chiaramente questo sarebbe stato un danno di immagine per Ryanair che avrebbe dovuto esporre un prezzo più alto e quindi si è guardata bene dal farlo; alla fine taglia la testa al toro addossando la tassa a tutti i viaggiatori indistintamente.

Questo per me è un atteggiamento vergognoso visto che, a questo punto, le commissioni diventano un costo fisso e dovrebbero essere accorpate con il prezzo del biglietto; direi che la Ryanair ha stufato con la scarsa trasparenza nelle tariffe e sarebbe il momento di adottare un comportamento corretto.

In attesa di saperne di più, voglio spendere due parole per questo commento che è arrivato nel post dedicato al tentativo di “bloccare” la Ryanair Cash Passport:

complimenti a tutti voi che avete combattuto (perchè poi?) contro la Ryan air cash passport: tentiamo di fermarla, E’ ILLEGALE I N ITALIA!! bravissimi!
Complimenti ci siete riusciti! Ora ryanair impone anche sulla sua carta (che era davvero comodissima, una comune carta prepagata con cui facevo la spesa, acquistavo su inernet, etc)10 EURO di commissione su ogni volo!!
che dire? vuon volo a tutti i combattenti che non sanno contro chi davvero dovrebbero combattere!

Capisco la critica, ma credo che anche l’utente non abbia capito contro chi combattere.

Sottostare sempre, ciecamente, a quello che ci viene imposto è sbagliato oltre che deleterio per tutti; noi consumatori abbiamo dei diritti e, visto che fino a provo contraria siamo noi a “cacciare gli euro”, dobbiamo a tutti i costi farli valere.

Non è giusto che le compagnie ci ingannino spacciando costi fissi come “commissioni” e c’è bisogno di trasparenza. Un biglietto che inizialmente costa 20 euro non può, alla fine, essere pagato 50.

Insomma, insieme possiamo guadagnarci il rispetto dei nostri diritti…non dividiamoci!

About Danilo

Fondatore di The Passenger e viaggiatore lowcost di lunga data...sempre alla ricerca del viaggio più conveniente!