Idea di viaggio: equinozio di primavera ai templi di Menaidra e Hagar Qim

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Oggi pubblichiamo il primo di una serie di articoli dedicati al mio weekend lungo a  Malta…vorrei creare una sorta di reportage in cui vi racconto questa bellissima isola da scoprire e darvi qualche spunto per i  prossimi viaggi.

Oggi partiamo con un racconto della mia visita ai templi di Hagar Qim e Menaidra; scommetto che a fine post avrete voglia di visitarli il 20 Marzo…

Quella del parco archeologico dei templi di Hagar Qim e Menaidra è stata di sicuro la visita più coinvolgente e interessante del mio viaggio.

La scoperta di un luogo magico costruito da una popolazione che, come è riuscita a lasciare una così imponente dimostrazione della loro presenza, tanto facilmente è scomparsa senza lasciare traccia.

Si perché la storia di questi antichi abitanti di Malta è misteriosa quanto affascinate: si sa che raggiunsero Malta dalla Sicilia (sono meno di 100 km, ma a me sembra davvero incredibile che 4000 anni fa siano riusciti in questa impresa) e che prosperarono in quest’isola costruendo questi enormi templi (che non costruirono, per qualche oscuro motivo, in Sicilia).

Poi, improvvisamente, sparirono; forse andarono via per una carestia, forse si estinsero, di sicuro per 200 anni Malta rimase disabitata finché non venne raggiunta da una nuova popolazione che portò con se la conoscenza dei metalli e inaugurò l’età del bronzo sull’isola.

Ma torniamo al parco archeologico…

Appena arrivati si viene accolti da un piccolo museo che racconta la storia della popolazione e dei templi; il museo è di quelli che piace a me, molto interattivo, ideale per capire al meglio (anche toccando con mano) la storia che viene raccontata.

C’è un video che spiega la storia di questi preistorici abitanti di Malta, ci sono di modellini che permettono di provare con mano le metodologie che hanno permesso di trasportare massi enormi (ce n’è uno delle dimensioni di 6×3 metri, dal peso di ben 20 tonnellate °_°) e infine ci sono alcune Venere trovate nei vari siti preistorici.

Una delle Venere preistorica

Una Venere preistorica

E poi c’è il modellino che, con l’aiuto di alcuni faretti, spiega cosa succede ai templi nei due equinozi, quello di primavera e quello d’autunno…ma questo ve lo spiego tra un po’ 😀

Usciti dal museo ci si trova davanti il tempio di Hagar Qim; la vista scenica è un po’ rovinata dalla grande tenda di copertura che protegge il tempio dall’erosione dell’acqua e del vento, ma la conservazione deve, giustamente, venire prima di tutto.

Entrando si percepisce una sorta di sensazione di calma, ammirando l’imponenza del tempio, cercando di immaginare la vita di 4000 anni fa, i sacrifici degli animali, le cerimonie. Girando tra le varie “stanze” si rimane sorpresi da una struttura così complessa e articolata.

Questo tempio nasconde la prima delle sorprese degli equinozi: una delle enormi pietre che costituiscono le pareti di uno degli ambienti ha un foro (delle dimensioni di una ventina di centimetri di diametro) da quale durante l’alba dei giorni dell’equinozio entra, perfettamente allineato, un filo di luce nella stanza.

Un evento riprodotto da un modellino del museo ma che merita di essere vissuto dal vivo; ed è niente in confronto a quello che nasconde il tempio di Menaidra

Il tempio di Hagar Qim

Il tempio di Hagar Qim

Per raggiungere Menaidra c’è un lungo sentiero (circa 500 metri) in discesa che permette, durante il cammino, di ammirare il panorama del Mediterraneo.

Anche Menaidra è protetta da una enorme struttura…ci si perde un po’ ad effetto scenico ma almeno abbiamo la garanzia che questa meraviglia rimanga ai posteri.

Menaidra è ancora meglio conservato di Hagar Qim, e sorprende vedere come, all’interno, ci siano dei rudimenti di decorazione fatti con piccoli fori…insomma, già 4000 anni fa c’era attenzione all’aspetto estetico 😀

All’interno ci sono tanti ambienti, con altari enormi che lasciano aperti tanti interrogativi su come effettivamente venissero usati; rimane impresso, poi, il graffito preistorico che rappresenta lo stesso tempio…insomma una testimonianza storica che viene dalla stessa popolazione che ha costruito il tempio.

Le parole per descrivere il tempio sono difficili da trovare, difficile esprimere l’emozione di essere in un luogo che vive da così tanti millenni…

Ma la vera meraviglia è visitare il tempio durante l’alba dei due equinozi: un raggio di sole, perfettamente allineato, entra dall’ingresso principale, attraversa una seconda porta per poi andare ad illuminare l’interno del tempio

Mi sono prefisso di tornare a Malta per assistere dal vivo a questa sorta di “miracolo” dell’ingegneria preistorica…io a settembre ci sarò! e voi?

Vi è venuta un po’ voglia? Se si potete venire a settembre oppure organizzare un viaggio last minute per il prossimo equinozio di primavera (mancano pochissimi giorni) 😀

Il tempio di Menaidra

Il tempio di Menaidra

Sotto trovate alcune foto, non danno l’idea della bellezza e della spiritualità del posto, ma di sicuro possono aiutare :)

Nei prossimi giorni continuerà il mio reportage su Malta

Il panorama dalla valle dei templi

Il panorama dalla valle dei templi

La pietra da 20 tonnellate (3x6 metri!)

La pietra da 20 tonnellate (3x6 metri!)

Il foro a Hagar Qim da cui entra il raggio di sole il giorno dell'equinozio

Il foro a Hagar Qim da cui entra il raggio di sole il giorno dell'equinozio

Le decorazioni preistoriche sulle porte di Menaidra

Le decorazioni preistoriche sulle porte di Menaidra

La porta attraverso cui passa il raggio di sole dell'equinozio

La porta attraverso cui passa il raggio di sole dell'equinozio

Una delle porte del tempio di Menaidra

Una delle porte del tempio di Menaidra

Il tempio di Menaidra visto dai suoi costruttori

Il tempio di Menaidra visto dai suoi costruttori

About Danilo

Fondatore di The Passenger e viaggiatore lowcost di lunga data...sempre alla ricerca del viaggio più conveniente!