3 consigli per viaggiare gratis con Couch Surfing

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Couch Surfing è un progetto nato nel 1999 per permettere a tutti di viaggiare gratuitamente a casa di volontari così gentili da ospitare sconosciuti nella loro abitazione senza alcun compenso.

A parte il beneficio di prezzo, con Couch Surfing puoi scoprire una cultura nuova: persone che si aiutano a vicenda per il puro piacere di farlo, senza cercare profitto. Spesso queste persone sono ben disposte ad aiutarti nella vacanza, consigliando cosa visitare in aree non battute dal turismo di massa e locali dove mangiare bene a poco prezzo.

Purtroppo in Italia il progetto è male interpretato e viene sfruttato a fini di lucro, ma se vuoi andare all’estero è una scelta da considerare. Io con questo sistema ho viaggiato per un mese negli Stati Uniti senza spendere un centesimo in hotel, ma anche a parità di costo avrei preferito Couch Surfing: conoscere gente del posto mi fa scoprire le bellezze della città e mi separa dal turismo di massa che odio.

Se vuoi più informazioni sul progetto, leggi sul sito ufficiale.

Per trarre il massimo da questa esperienza dovresti seguire 3 consigli, che ti permetteranno non solo di risparmiare ma anche di avere un’esperienza indimenticabile.

1 – Impara a comunicare efficacemente

Sia sul sito internet che dal vivo, devi saper comunicare con l’altra persona efficacemente. Tutti i Couch surfer sanno l’inglese chi più chi meno (che quindi devi imparare bene), ma devi stare attento a non offendere la cultura o le tradizioni dell’altro. Anche solo muovendosi in Europa puoi trovare usanze diverse, se punti ad uscire dal continente preparati in anticipo.

Con il couch surfing devi interagire con altre persone e non puoi restartene sulle tue per due motivi:

  1. È poco cortese.
  2. Sprechi un’opportunità.

Prima di partire scambia qualche messaggio privato con chi ti ospita, così inizierete a conoscervi e fare amicizia. Se l’altro è disponibile potete anche parlare su Skype, così potrai farti un’idea sul livello d’inglese dell’altro (e anche sul tuo, se non viaggi tanto). L’esperienza umana è più importante del mero “viaggiare gratis” e ti consiglio di sfruttarla, perché avrai in cambio molto più di un alloggio.

Non solo prima e durante, ma anche dopo la permanenza è buona norma restare in contatto con chi ti ha ospitato. Non è una regola, ma a me piace farlo perché si crea un rapporto con chi ti ospita, un’amicizia che sarebbe un peccato rovinare. Se comunichi efficacemente espanderai i tuoi orizzonti e imparerai molte cose nuove da persone che, spesso, hanno viaggiato tanto.

Tutte le persone che ho incontrato su Couch Surfing hanno una storia interessante da raccontare: chi ha camminato da una costa all’altra degli Stati Uniti, chi gestiva un night club a Miami, chi era direttore d’orchestra a Broadway.

2 – Non essere un ospite-pesce

L’ospite è come il pesce: dopo 3 giorni puzza.

Visto che non sei un cliente pagante in hotel, dovrai fare del tuo meglio per rendere la tua visita soddisfacente per la persona che ti ospita. Chi fa couch surfing non è alla ricerca di un compenso economico, ma dovrai rispettare le regole del buon ospite. Rispetta la persona e la casa in cui soggiorni, sii disposto a parlare e condividere le tue esperienze.

Visto che sei italiano, se vai all’estero una cosa simpatica che puoi fare è cucinare il tuo piatto preferito e offrire una cena. Di fronte a un piatto di lasagne potete conversare e conoscervi meglio. O se non sai cucinare, ricambia con un regalo e offri il tuo aiuto nelle faccende di casa. Non sentirti in debito, ma rispetta le regole della buona convivenza.

Chiedi all’altra persona gli orari per la sveglia, i suoi impegni di lavoro, le limitazioni. Chi ospita è di solito una persona fin troppo generosa, non approfittartene e fai del tuo meglio per offrire qualcosa in cambio. Non fare il solito turista in hotel, pianifica di passare del tempo con l’altra persona.

Ma per quanto tu sia una persona squisita, non restare mai troppo tempo: se pensi di fermarti più di 3 notti specificalo prima di arrivare, in ogni caso cerca di non superare le 5 notti: io non ho mai avuto problemi, ma più tempo passa e più si alzano le possibilità di un’incomprensione.

3 – Ricambia l’ospitalità

Non essere solo viaggiatore, sii anche ospitante! Se ne hai la possibilità, crea il tuo profilo su couch surfing e dai la possibilità ad altri viaggiatori come te di viaggiare spendendo poco. Incontrerai persone fantastiche, stringerai tante amicizie e, se hai intenzione di visitare qualche altro Paese, avrai già chi ti può ospitare.

Couch surfing è un progetto tenuto in piedi da dei volontari, persone normali che aprono le porte di casa propria senza chiedere nulla in cambio. È un’opportunità di viaggiare a basso costo e di incontrare persone squisite, imparare qualcosa sul mondo e ampliare i propri orizzonti.

Stefano Mini è un blogger, appassionato di natura e viaggiatore. Ha studiato 6 mesi in Lettonia e lavorato per un anno negli Stati Uniti e Inghilterra. Il suo motto è: vivi senza compromessi.

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