Quale futuro per Alitalia?

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Prima dell’avvento delle low cost , per tutti noi italiani esisteva una sola compagnia aerea, quella di bandiera, e si chiamava Alitalia.

Almeno una volta nella vita, Alitalia è stata nostra compagna di volo, ora ha alzato bandiera bianca arrendendosi alla burocrazia, alla politica miope , alla mancanza di programmazione e ad una strategia convincente di breve e di lungo periodo.
Qualche anno fa, ci hanno fatto credere di poter salvare questa compagnia facendo pagare tutti i debiti accumulati nel tempo ad ogni italiano onesto che lavora e, di conseguenza, paga le tasse. Dopo pochi anni siamo tornati al punto di partenza ed Alitalia è di nuovo in rovina!

I capitani coraggiosi e facoltosi che avrebbero dovuto salvarla e rilanciarla hanno invece rosicchiato ancora quello che c’era da mangiare e, piano piano, la stanno abbandonando lasciandola in balia degli eventi.

Coloro i quali avrebbero dovuto investire, programmare, ampliare le rotte , avere una strategia di sviluppo, stanno invece abbandonando l’aereo alla spicciolata e nessuno sembra far nulla. Oggi Alitalia vale meno di zero e non avendo prospettive si sta lasciando morire.

I Governi che si sono succeduti ci hanno fatto credere che i vecchi partner avrebbero rilanciato la compagnia con nuove tratte, nuove alleanze, ma oggi l’unica cosa che si è riusciti a fare è di ricapitalizzare e di far entrare qualche nuovo socio.

Air France e KLM , alleate storiche di Alitalia, non hanno ritenuto profittevole mettere sul piatto altro denaro lasciando “il giocattolo” ad imprenditori senza una strategia credibile e con una forza imprenditoriale scarsa il rilancio di questa compagnia.
Un esempio su tutti è Poste spa che normalmente fa tutt’altro e che ha dovuto modificare addirittura il proprio statuto pur di poter andare in soccorso di Alitalia. Ma non basta, Poste Italiane oltre a non avere i soldi necessari per risollevare le sorti di Alitalia non ha nemmeno il “know how” necessario, in quanto gestisce una piccola società di charter, la Mistral che è da qualche anno in perdita!

Allora quale futuro per Alitalia? KLM ed Air France sarebbero stati dei partner competenti ma poco avvezzi ad affrontare il problema . Eventualmente avrebbero risolto il tutto con un ridimensionamento drastico delle rotte e naturalmente dei posti di lavoro.

Da più parti il futuro di Alitalia dovrebbe essere in Medio Oriente o in Asia dove esistono delle realtà in continua espansione e dove è previsto un aumento di traffico enorme.Si sa bene che l’effettivo guadagno di una compagnia tradizionale come Alitalia è sulle tratte a lungo raggio che oggi sono davvero pochissime. Una forte alleanza con una compagnia tipo Emirates, Qatar, Ethiad sarebbe una manna dal cielo ed aiuterebbe non poco tutto il mondo dell’aviazione in Italia.

Un esempio davvero da manuale, secondo il parere di molti, è un’alleanza con la compagnia degli Emirati Arabi Uniti la Etihad Airlines, che ha effettuato numerose alleanze con compagnie partner in tutto il mondo.

Un esempio è l’ultima acquisizione effettuata in Svizzera della Darwin Airlines che prima era una piccola compagnia regionale con poche tratte tra la Svizzera l’Italia e l’Austria. Ora Darwin ha cambiato il proprio brand in Etihad Regional. Grazie a questa operazione ha già annunciato l’attivazione di 21 nuove tratte in tutta Europa e verso destinazioni internazionali del network di Etihad Airways attraverso l’hub di Abu Dhabi a cui si è aggiunto quello di Ginevra.

Il modello Darwin potrebbe essere tranquillamente utilizzato anche per Alitalia, lasciando alle tratte di breve raggio una propria autonomia e facendo diventare Roma, Milano e Venezia aeroporti di riferimento sia per il incoming che per l’outgoing.

Si svilupperebbe così un traffico importante senza andare ad intaccare posti di lavoro e potenzialità dei nostri aeroporti. L’ideale sarebbe vedere un Alitalia come una low cost per il breve raggio come oggi possono essere Aer Lingus e Aegean Airlines, mentre per le tratte intercontinentali potrebbe essere utilizzato il network di una compagnia asiatica/ mediorentale.

Chissà se qualcuno questa volta riesce a dare il meglio o dobbiamo aspettarci sempre ancora il peggio per Alitalia! E voi che ne pensate?

About Antonello

Gli elementi necessari per una vacanza ideale? un hotel pulito ed economico, condizioni meteo favorevoli e ..…una buona compagnia (meglio se low cost!!! )