Da non perdere a Lanzarote: il parco nazionale di Timanfaya

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Un paio di settimane fa ho avuto l’opportunità di scoprire due delle isole Canarie (Lanzarote e Fuerteventura) in un periodo di minore picco rispetto all’estate piena.

Inutile dire che è stata una meravigliosa sorpresa, per cui nei prossimi giorni vi racconterò alcune delle tappe, in particolare quelle che più mi hanno colpito :)

Non posso che partire con una delle più belle sorprese di questo viaggio, il parco nazionale di Timanfaya.

Si tratta di un grande parco naturale che occupa gran parte del lato occidentale dell’isola di Lanzarote; racchiude un vasto numero di vulcani la cui ultima attività, nel 1824, ha cambiato drasticamente questa aerea regalandole l’aspetto lunare che ha ancora oggi.

L’ingresso al parco costa 9€ (ridotto a 4,5€ per i bambini fino a 12 anni) e sono possibili escursioni in bus o a dorso di cammello :) lungo l’ampia distesa del parco.

Oltre al paesaggio assolutamente insolito e tipico, quello che più colpisce di questo sono le incredibili attività vulcaniche che possono essere riscontrate a occhio nudo grazie agli esperimenti organizzati dal centro di accoglienza che danno l’idea di come tutta questa area sia particolarmente “anomala”.


Il primo “esperimento” è quello che personalmente mi ha colpito di più..la guida invita i visitatori a raccogliere un po’ di breccia per terra e, senza troppe sorprese, si scopre che è a temperatura ambiente. Pala alla mano, viene rimosso uno strato di circa 30 cm di breccia e a questo punto veniamo invitati a “saggiare” la temperatura di questi sassolini….incredibile ma vero sono talmente caldi che non si riescono a tenere in mano!!! 😀

Gli altri esperimenti permettono di vedere dei piccoli geyser e, l’autocombustione di una balla di paglia buttata in una buca profonda 2-3 metri…si perché a quella profondità la temperatura supera i 200 gradi!

Nel centro visitatori è presente anche il ristorante “El Diablo” che vi offre un’opportunità davvero particolare: mangiare cibo cucinato con il calore naturale che viene dal vulcano!

Si perché c’è un grosso pozzo sul bordo del quale viene poggiata una grande griglia…sembra incredibile ma vedrete che pian piano, come per magia, la carne inizia a cucinarsi :)

Insomma, un vero e proprio barbecue naturale! 😀

Insomma, a mio parere è un’esperienza da non perdere, soprattutto per gli amanti dei paesaggi, della fotografia e dei bambini che tra geyser e altre “magie” del vulcano rimarranno di sicuro a bocca aperta :)

Qui trovate ulteriori informazioni, non perdetelo!

About Danilo

Fondatore di The Passenger e viaggiatore lowcost di lunga data...sempre alla ricerca del viaggio più conveniente!